Contributo su Cartaresistente.

43ec42bedb334bc21a33241f0282773a

 

.Oggi potete leggere un mio contributo sul blog Cartaresistente, che tra l’altro è molto bello anche senza il mio post. Vi consiglio la rubrica Dicotomie Resistenti. Io invece vi racconto di un libro che ho già recensito, ma questa volta lo accompagno con un bellissimo divano Chinz e una altrettanto bella canzone d’amore. Potete leggerlo QUI.

Annunci

10 commenti

Archiviato in Condimenti

10 risposte a “Contributo su Cartaresistente.

  1. Sempre bello leggere i blogger che mi piacciono su Carta Resistente 🙂

  2. Questo libro di Roth me lo sono auto-regalato per Natale. Eh sì, faccio anche queste cose! Perché se mi accorgo che qualcuno intende regalarmi un libro, anche se appartiene alla cerchia dei parenti e amici più intimi, devo subito mettergli un biglietto in mano con tanto di titolo, nome dell’autore, casa editrice… per non rischiare di ricevere qualcosa di sgradevole o che ho già letto. Quindi faccio prima ad auto acquistarmeli 😉 Devo confessare che sarà il mio primo Roth, di cui ho sentito tanto decantarne i meriti in ogni angolo del web… vedremo l’impressione che mi farà.

    • Una buona, spero! 😉 Dovrei seguire anche io il tuo esempio e pubblicare una lista di libri o autori graditi sulla pubblica piazza…ma anche se lo facessi credo che ci sarebbero sempre le vecchie zie che regalano solo libri su Medjugorie.

  3. rob

    Complimenti per il tuo intervento!

    Sto leggendo “Nemesi”.
    Stavo.
    Stavo perché, col mio solito tempismo, mi sono messo in testa di capire oggi come mai “Il Codice Da Vinci” sia diventato così famoso. L’ho cercato anche su Google. Ho scritto: “Come mai il Codice Da Vinci è così famoso?”. Google mi ha risposto, Google sa.

    Voglio però capirlo da solo, voglio vederlo coi miei occhi.

    Sono arrivato a pagina cento. Io sono un lettore non raffinato, uno di quelli di acqua dolce. Il mio autore preferito di tutti i tempi, come già confessato mesi addietro, è Nick Hornby. Orgogliosamente. Ho detto abbastanza.
    A parte queste inutili premesse, devo dire che Il Codice Da Vinci è veramente avvincente. E non sono ancora entrato nel vivo della vicenda, almeno per quello che ho letto su Google, che sa. La vicenda che ha generato così tante polemiche.

    Prometto che ogni tanto ritornerò a Nemesi, ché il prestito della biblioteca sta scadendo. Ieri il mio pupetto di un anno e mezzo ha attentato alla copertina di plastica. Si è salvata. È una corsa contro il tempo, quello imposto dalla bibliotecaria e quello concesso da mio figlio, prima che faccia danni col libro non mio.

    CIAO!

    • Grazie! 😉 non sarò certo io a rimproverarti. Anzi…non c’è che a esser d’accordo con quello che hai detto. Il Codice Da Vinci è avvincente…ma ci fermiamo lì. Nel senso che è una lettura anche piacevole e interessante…che perdipiù ti permette di conoscere arte e luoghi particolari. Ma appena hai finito non resta molto…credo…ma questa è la mia opinione..ne riparleremo. Tutto il diritto, come dice Pennac, di abbandonare una lettura se la troviamo noiosa…! 😉

      Ciao!

      • rob

        Ah, io sono un fervente sostenitore del decalogo dei diritti del lettore di Pennac! Un po’ come i sindacalisti con l’articolo diciotto.
        È che stavolta proprio da Il Codice Da Vinci non riesco a staccarmi. Vivo il fenomeno con un po’ di apprensione, un po’ come per un prurito.

        Unica attenuante: forse con i miei nuovi occhiali da presbite la lettura mi viene così semplice da farmi sembrare da Nobel anche le ricette di Suor Germana.

        E Muninn ha mai letto qualche pagina a caso del Codice Da Vinci? Non dirmi che ci hai fatto anche una recensione!

        CIAO!

      • L’ho letto tutto. Edizione gigante illustrata che mi fu regalata. Ma anche Cinquanta Sfumafure di Grigio, prestata da un’amica…sono meno snob di quello che pensi..e ad animarmi è proprio la stessa curiosità che spinge te…come mai tutti lo leggono? Per il Codice posso dire che non è un libro noioso…ma che non si comporta da libro…quando l’ho letto mi è sembrata la sceneggiatura di un film, gli mancavano tutte quelle cose piccole o grandi che rendono la letteratura non pienamente traducibile con altri medium…ma è passato tanto tempo…forse dovrei rileggerlo 🙂

      • rob

        E-SAT-TO!!! Sono davvero felice di aver còlto una tua stessa impressione. Sai, io mica mi fido molto delle mie impressioni letterarie. Al contrario. Sapere che abbiamo avuto la stessa sensazione mi dà morale.

        Alcune parti sono assolutamente didascaliche, sembrano proprio istruzioni per il regista.

        E alcune descrizioni dei luoghi e dei monumenti paiono dei copia e incolla da un’enciclopedia, così poco letterari.

        No, non rileggerlo 🙂

      • Ahahahah…grazie! 😉 è sempre bello scoprire che qualcuno la pensa come te…! Forse vuol dire che ci avviciniamo alla verità…come dei piccoli Langdon…buona e veloce lettura!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...