Preparativi II

MarylinreadingJoycePoche cose possono superare la visione di Sean Connery in costume che legge un libro, anche perché le immagini di personaggi famosi intenti a leggere sono più rare di un Vombato dal naso peloso. Per fortuna arriva in nostro soccorso Norma Jane, la cui carriera di donna decisamente molto fotografata ci ha donato una serie incredibile di dagherrotipi che la ritraggono intenta alla lettura. E mica robetta: se ingrandite per bene vedrete una sobria edizione in brossura dell’Ulysses di James Joyce (dico il vero). Che donna! Se proprio non riuscite a smettere di fissare il petto villoso di Sean, riguardatevi il post dell’anno scorso. Ora, conoscendo i radicali principi di design minimale che orientano il gusto per le immagini della redazione di Muninn, voi lettori attenti sapete esattamente che cosa sta per succedere: se invece della copertina di un libro trovate un vip in costume che legge, allora è giunto il momento dei

CONIGLI PER LE VACANZE

Come al solito, ci saranno i libri che IO mi porterò in vacanza e che cercherò di leggere. Sono per le MIE vacanze, che saranno nel bel mezzo della Foresta Nera, a Friburgo, dove seguirò un bel corso di tedesco blitzkrieg per tutto il mese di agosto. Rispecchiano quindi i gusti di una persona non troppo a posto, evidentemente.

Pian della Tortilla – John Steinbeck Grazie alla McMusa, che mi consiglia sempre buoni libri americani, mi leggerò questo classico californiano, classico perché vecchio e classico perché ontologicamente classico. Non so cosa sto dicendo, leggete la non-recensione sua di lei che è più brava. Mi aspetto faville e fajitas.

Vai troppo a Heidelberg – Heinrich Böll Il racconto che da il nome alla raccolta narra di un ragazzo di successo, intelligente e brillante i cui sogni vengono distrutti quando gli viene fatto notare il suo unico difetto: va troppo spesso a Heidelberg. Questa tranquilla cittadina immersa nel verde è vicino a Friburgo, andrò a controllare cosa c’è di male.  S.P.Q.T.

Nove racconti – J.D. Salinger C’è stato una specie revival di questo autore, di cui ovviamente non so un bel niente, e in libreria ho letto il primo racconto del suddetto libro: Una giornata ideale per i pescibanana. SPETTACOLARE. Ho grandissime aspettative da questi racconti, spero siano tutti SPETTACOLARI come il primo. TROPPO BELLO. Brividi.

Storia dell’Impero Bizantino – Georg Ostrogorsky Io vi ho avvertito che non sono a posto. E’ un saggio bello lungo su, indovinate cosa? Era pieno zeppo di cartine dettagliate, non potevo non prenderlo. In copertina ci sono i cavalli dell’ippodromo di Costantinopoli, quelli fregati dai veneziani e che adesso stanno in S. Marco. Lo so che non gliene frega niente a nessuno.

Panopticon – Jenni Fagan Gli Special Books ISBN vanno letti per forza, vado avanti da questo, che mi ha convinto di più: c’è della droga, del sesso, della violenza e la Scozia, che fa sempre periferia. Come Trainspotting. Infatti pare che sia piaciuto a Irvine Welsh. (n.d.a Appena finito di scrivere questo articolo sono andato in centro a Milano, dove il temporary shop di ISBN liquidava tutto con sconti del 70 % e ne ho presi quattro, di Special Book.)

Atlante delle isole remote – Judith Schalansky Lei è tedesca vera, di una città bagnata dal Mar Baltico, e questo atlante romanzato è una delle cose più tedesche che io abbia mai visto, precisione cartografica e profondissima tensione immaginativa spirituale. Bellissimo.

E la chiamano estate – Jillian e Mariko Tamaki Questo è il primo vero esperimento di leggere seriamente e poi chissà, recensire, una novella grafica. Il tratto mi piace, è quello pesante e sugoso ma definito che va adesso e che è a metà tra il disegno classico giapponese e l’illustrazione americana. Inutile dire che non so assolutamente di cosa parla. Magari lo getterò fortissimo contro il muro, come Alfieri dopo le prime righe del Cortegiano di Castiglione. Conciossiacosaché.

Non so se li leggerò tutti, se ne leggerò altri o se passerò il mio tempo in maniere più costruttive, come ad esempio capire con numerosi assaggi se è meglio la birra o il vino del Reno. O imparare il tedesco. Magari oggi compro Cosmopolis di DeLillo o un libro del Dr. Seuss e mando tutto a ramengo. Il vero coniglio di Muninn è quello che mi diede tempo fa una blogger che manca a tutti: “In vacanza non si legge! Si vive l’estate!”. Forse qualche recensione avrò il tempo di scriverla, forse più probabilmente leggerete miei commenti stupefatti sulla varietà e qualità dei wurst  di Friburgo e di quanto sia nera la Foresta Nera. Io vi auguro buone vacanze, buonissime letture e un sano divertimento, se avete dei conigli di lettura da mandarmi fate pure, ma non mi arrabbio se non lo fate. Ciao.

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17 commenti

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17 risposte a “Preparativi II

  1. Buone vacanze! Grazie per la bellissima foto di Marilyn e i consigli!

  2. Ahahah, a me piacerebbe un reportage sui wurstel o sulla Foresta Nera, magari scritto in tedesco. Così ti alleni un po’ e metti in pratica ciò che hai imparato durante il corso. 😉 Per quanto riguarda i conigli di lettura, mi attira molto Salinger ma anche quell’Atlante delle isole remote, che mi suscita un non so che di mistero… PS. ma dicono che Marilyn leggesse molto, al di là dell’immagine da oca svampita che le avevano cucito addosso. O sbaglio?

    • Sicuramente lei cercava di contrastare quel l’immagine da svampita, e il numero incredibile di foto che la ritraggono mentre legge non è casuale…ma forse l’Ulisse è un po’ troppo…! Sappiamo tutti che era una tosta in ogni caso! 🙂

  3. Foresta Nera? Decisamente heideggeriano!!!

  4. Sono stata ad Heidelberg di ritorno da un anno da cittadina berlinese. Era l’estate che morì Amy Winehouse e io non stavo molto bene. Dimmi cosa ne sarà di te, in quel posto, sono curiosa! Di certo il buon Steinbeck potrebbe offrirti un’isola felice su cui riposare ogni tanto 🙂 Buone vacanze a te. E buon tedesco! PS: la Foresta Nera è bella, leggi Hermann Hesse, gli sei vicino.

    • Allora, come spiegavo la mia titubanza di fronte a Calvino alla nostra amica Alessandra, così spiego a te quella per Hesse. Sono diffidente, pur sapendo che sono ottimi scrittori, ho un bel conflitto di inferiorità nei confronti di scrittori così “spirituali” e “filosofici” ogni tanto il cervello mi si spegne sai? Avrei bisogno di una spinta in più…so che sto dicendo delle minchiate, lo so, ma cosa devo leggere del caro Hermann?

  5. Amico, i libri che leggi mi incuriosiscono sempre, ma ora… mi hai fatto venire voglia di leggere i racconti di Salinger, che però è della Einaudi, e io mi devo prendere una pausa dall’Einaudi… Come si fa?

    • Perché dovresti? Hai detto di non voler leggere la nuova traduzione del Giovane Holden, questi sono i racconti. 😉 Niente pause, esplora contemporaneamente nuovi lidi! (per esempio con una copia di Orgoglio e Pregiudizio, a proposito, ho solo una parola: VERGOGNIA!)

  6. rob

    [FUORI TEMA] Chiedo asilo. Ho bisogno di un confessore o, in subordine, di un ascoltatore. Cerco comprensione, cerco guida. L’inquietudine è patente.

    Sto leggendo: bene. Gli e-book: male? Gli e-book mi stanno riavvicinando alla lettura e già questa fornire un elemento per sospendere il giudizio sul supporto digitale. L’ebook reader è comodo, si può “girare” pagina anche col naso.

    Dal mazzo, a caso o quasi, ho pescato “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. Mi piace. Il giudizio, il mio, ha lo stesso valore di quello di un ipotetico lettore esclusivo di Snoopy che si accosta a un’opera del Tintoretto. O viceversa.

    “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, quei romanzi interrotti che si concatenano. Il Lettore, la Lettrice, la scrittura e la scrittura sulla struttura. E sulla lettura. Sì, capisco tutto, è scritto in italiano. Capisco, però, di non capire cosa c’è dietro. Non posso saperlo, non posso nemmeno immaginarlo.

    “Se una notte d’inverno un viaggiatore” e gli altri primi capitoli dei libri che poi svaniscono. L’ebook è preso a prestito da http://www.medialibrary.it. Al quindicesimo giorno, che nel mio caso sarà il 30 agosto, anche la mia copia digitale svanirà. Manca poco, ma non pochissimo. Vorrei terminare quel libro, anche se forse sarebbe più affascinante lasciarlo incompleto e, per la mia esperienza, incompiuto.

    Il 31 Agosto, che farò? Quale altro libro leggere?

    CIAO!

    • Snoopy è una grandissima opera dell’ingegno umano, non si discute. La tua richiesta è per caso di nuove recensioni? Oppure vuoi che benedica l’incompiutezza? 🙂

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