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I Buoni Propositi Per L’Anno Nuovo.

In questo momento dell’anno, dopo le feste, dopo i cenoni e i pranzoni delle feste, bisognerà raccogliere tutti i pezzettini di coscienza che abbiamo sparpagliato tra il tappeto e la lavastoviglie e ricostruire una nostra specie di identità che possa andare bene per le relazioni sociali quotidiane. Anche come lettori forse dovrete organizzarvi un po’. Respirate lentamente. Guardate alla pila di libri che vi hanno regalato (o vi siete fatti regalare per Natale). Pensate ai prossimi libri che il vostro gruppo di lettura ha proposto. Meditate sulle proposte editoriali di quest’anno che è passato. Gettate in là la vostra mente verso gli appuntamenti librari più attesi dell’anno che verrà: il prossimo Strega, il prossimo Nobel, il prossimo BookerPrize o Pulitzer. Respirate nuovamente, a fondo. Sicuramente il vostro amico/a vi consiglierà quel libro che dovete per forza leggere. Cercate di rallentare il vostro ritmo cardiaco respirando con calma. Ora pensate alla vostra lista di letture personali, solo un momento, giusto per ricordarvi che è lì e incombe su di voi come la torre nera sulle notti solitarie di Antonio Dorigo. Bevete un po’ d’acqua e magari sedetevi, tranquilli. C’è tutto un anno nuovo per voi.

Io per sopravvivere, mi sono creato uno schema, una lista o meglio: una rete a maglie larghe. Mobile e flessibile, che possa darmi la possibilità di destreggiarmi, si spera agevolmente, per tutto l’anno prossimo. Sono dei buoni propositi. Cose giuste buone e sante che dovrei impegnarmi a fare, ma che so anche che farò volentieri, per non far si che le intenzioni muoiano dopo il primo mese.

Leggere più libri scritti da donne.

Prima che scoppiasse il Caso Bolognese mi ero già messo in testa che dovessi fare di più per equilibrare le quote rose nella mia libreria. Le scrittrici brave esistono. Magari sono meno, ma questo non dipende dalla qualità della loro scrittura. Non è obbligatorio, ma forse leggere un capolavoro scritto da una donna ogni tanto può aiutarci a resettare le nostre abitudini e associazioni mentali. Magari una di queste:

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Leggere letteratura araba.

No afghani, iraniani, israeliani, turchi, genericamente musulmani, proprio arabi. La cosa restringe il tutto a una serie di paesi in cui pubblicare non è esattamente facilissimo, per una serie di motivi diversi. Personalmente sono un grande ammiratore dei basbousa e del babaganoush, degli arabeschi e delle tende nel deserto. Ma questo non basta, ovviamente. Una civiltà che ha almeno tredici secoli di storia forse merita un’esplorazione più approfondita. Purtroppo è un po’ difficile trovare grandi autori rappresentativi, mi farò aiutare da Editoria Araba, che forse mi consiglierà uno di questi titoli:

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Leggere un libro mio.

Non tutti i libri che leggerò saranno belli. C’è questo rischio. Tornerò quindi almeno una volta nel porto sicuro di un autore o di un genere che amo. Questo è il punto più facile della lista dei buoni propositi, mi sa. Anche perché è uguale al punto quattro, che dice:

Leggere più Levi più Calvino più Buzzati.

Questa è la mia lista dei buoni propositi e ci faccio quello che voglio. Gnà.

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Leggere più cose di adesso.

Ecco infatti il punto più faticoso per me. Muninn ormai lo sapete, in norreno significa memoria, e per me è molto più facile guardare indietro, anche di pochi anni, dove molta gente è già passata o lungo sentieri un po’ trascurati, per dire la mia. Il tempo fa molto del lavoro di selezione che mi impedisce di perdere prezioso tempo con letture orribili, certo, ma io vivo qua e ora. Cosa leggere? Boh. Huginn ancora non ha aperto un blog, ma ho tanti amici che ne hanno uno e sono più svegli di me.

Leggere Michele Mari.

Ho fatto un voto. Solo dopo la laurea. Un anno dovrebbe bastare.

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Sono sei propositi, non tanti, più facili da rispettare di quello che sembra e per quello forse funzioneranno. Forse. Ma la cosa bella dei propositi per l’anno nuovo è che già dal giorno dopo li puoi infrangere e chissenefrega. Tanto sappiamo tutti come andrà a finire.

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Buon Anno!

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Preparativi.

arts-graphics-2008_1183482aPer le solite e immeritate vacanze estive una sola cosa si è rivelata nel corso degli anni assolutamente fondamentale. Che io sia al mare o in montagna solitamente riesco a cavarmela mettendo in valigia un costume, un paio di scarponi e uno smocking. A volte neppure quello. Una sola cosa serve veramente. Siccome siamo in un blog dove si scrive di libri non sarà lo spazzolino o la Settimana Enigmistica. Ma LA LISTA. Dalle Alpi alle Ande, dal Manzanarre al Reno, tutti vorranno sicuramente sapere che libri dovrò comprare/rubare prima di partire. E allora squillino le trombe, rullino i taburi, ronzino i kazoo.

La nera di Dino Buzzati– (ovviamente) Dino Buzzati
È la raccolta fatta da Mondadori degli articoli di cronaca nera del mio scrittore preferito. Da tenere sul comodino e leggere prima di andare a letto.

Verdi colline d’Africa – Hernest Hemingway
Non so molto di questo libro effettivamente ma mi aspetto delle colline molto verdi e del machismo. È da un po’ che non leggo Hemingway, mi sembra giusto ricominciare.

Io sono un gatto – Natsume Sōseki
Miau miau miau.

Il signore dei lupi – Alexandre Dumas (padre! Per carità!)
Dumas è un genio, mi leggerò con gusto questo breve romanzo sui lupi mannari. Roba eccentrica.

La mia autobiografia – Charlie Chaplin
Sono anni che vorrei leggerla, da quando ho visto il film con R.D.J. È un bel supermattone, ma ci vuole.

Primo comando – Patrick O’Brian
Idem come sopra, per questo l’ho regalato alla morosa. Così poi lo rubo. Grandi speranze per l’accurata ricostruzione storica della vita sui velieri durante le Guerre Napoleoniche. Altro che pirati di sti caraibi.

Adriano VII – Frederik Rolfe
Non c’è nessun Adriano VII. Cercate pure. Libro strano strano strano. Scritto all’inizio del ‘900, adocchiato al Libraccio dei Navigli.

Chissà se riuscirò a leggerli tutti quest’estate. Intanto li prendo. Un po’ di accumulazione compulsiva non fa male. Se mi piaceranno troverete molto probabilmente le recensioni, nel prossimo mese, nei prossimi mesi. Ma ora vi si presenta un’opportunità imperdibile. Ci sono persone che darebbero di tutto per poterlo fare. In passato sono stati offerti un kebab, un posto da titolare al posto di Schelotto e una tuta da sommozzatore. Per cosa? Consigliare i tre libri che mancano per fare cifra tonda. Tema libero. Gentili lettrici e lettori di Muninn | libri da ricordare, fatevi onore.

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